Cambiamenti - Maratona teatrale della Svizzera italiana 2018

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Cambiamenti

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Un'edizione di novità e di ricordo
 
L'edizione di quest'anno della Maratona del Teatro amatoriale della Svizzera italiana si svolge all'insegna della novità e del ricordo. Il destino incerto del Teatro Variété di Ascona non ha risparmiato la nostra mani­festazione e dopo otto edizioni ci ha costretti a dover rinunciare ad una sede divenuta ormai tradizionale, al punto che si poteva parlare sempli­cemente di Maratona di Ascona (e questo ci indurrà ancora a facili lap­sus). Siamo quindi riconoscenti al direttore del Teatro Variété, Alfonso Paganetti, e al comune di Ascona per l'accoglienza e la disponibilità di­mostrataci nel darci la possibilità di offrire, in otto anni, una cinquantina di spettacoli di gruppi teatrali amatoriali.
La novità è stata quindi d'obbligo al fine di organizzare la nona edizione, ed è una novità carica di prestigio e al contempo di ricordo. Di prestigio poiché i nostri gruppi partecipanti offriranno i loro spettacoli al Teatro di Locarno nel quale - non occorre certo sottolinearlo - si susseguono an­nualmente compagnie teatrali professioniste per dar vita ad un cartellone di sicuro valore, riconosciuto facilmente oltre i confini regionali. Di ri­cordo, poiché la volontà e il desiderio di un amico - promotore e vera anima della Maratona - convinto dell'importanza culturale e sociale del teatro amatoriale, che lo hanno portato a cercare ed ottenere la disponi­bilità del Teatro di Locarno. Un amico che ci ha lasciati proprio nel momento in cui si tracciavano le basi per la nuova edizione ed è quindi in suo ricordo che vogliamo dedicare questa edizione della Maratona: in ricordo di Giovanni Tonascia. Siamo convinti che le novità, i gruppi, le filodrammatiche e le compagnie che partecipano alla Maratona, renderanno onore ad un grande appassionato di teatro, che dalle prime recite scolastiche e nella Filodrammatica maschile di Intragna ha poi co­stantemente seguito il teatro professionistico negli spettacoli milanesi e in seguito anche locarnesi, sempre tuttavia mantenendo vivo il proprio impegno attivo nelle compagnie amatoriali (in particolare la Filodrammatica Amici delle Tre Terre di Verscio), in seno alla Federazione e nella relativa rivista "Il nostro Teatro", e naturalmente nell'organizzazione della Maratona.
Caro Giovanni, grazie per il tempo che sei stato con noi, per il tuo pre­zioso lavoro e la tua amicizia, non ti dimenticheremo mai!
 
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